Zafferano di Navelli
Vieni nel territorio del Gran Sasso Velino e scopri il cuore pulsante dell'Abruzzo

Zafferano di Navelli

Descrizione

I segreti e la storia di questa coltivazione sono affascinanti ed evocativi. Si narra che un povero pittore di passaggio trovò ristoro in quella che allora era una taverna. Fece un sogno in cui gli apparve la Madonna, e la mattina dopo, svegliandosi, cercò subito di dipingere il volto che gli era apparso. Aveva a disposizione solo dello zafferano, che usò come colore per la sua tela, e la Taverna venne trasformata in chiesa.

È dal 1300 che il crocus sativus (questo è il nome scientifico) è coltivato in Abruzzo.

Per arrivare fin qui, lo zafferano però ne ha fatta di strada! Parte dalla Spagna, ai tempi di Filippo II, quando il padre domenicano Santucci, natio di Navelli, ritorna nel paese d’origine portando con se i preziosi bulbi, portati secoli prima in terra spagnola dai conquistatori arabi. La coltura si diffuse e lo zafferano, si legge in documenti del XV sec, era particolarmente apprezzato dai mercanti veneziani. Oltre che come ingrediente in cucina, era usato nell’industria profumiera, come preparato medicamentoso, e si sfruttavano le sue proprietà coloranti nella preparazione di dolci, liquori, e tinte per pittura.

La fioritura si esaurisce in 15 gg durante i quali ogni mattina all’alba i contadini iniziano la faticosa raccolta, un fiore alla volta, un gesto gentile ripetuto mille e mille volte. È un momento delicato, bisogna essere tempestivi perché i raggi del sole non devono far aprire le corolle. Una volta raccolti i fiori, vengono tolti gli stimmi da essicare. Questa operazione richiede molta esperienza e maestria. Gli stimmi, posti in un setaccio, vengono passati al fuoco ad una distanza di 50 cm. Quando questi, presi fra le dita, si rompono, lo zafferano è pronto.

 

TipicitÓ:

  • Marchio DOP

Zafferano di Navelli

Lo sapete perché il risotto alla milanese è con lo zafferano? La leggenda più accreditata racconta che verso la seconda metà del ‘500 un mastro vetraio del Duomo doveva dare in sposa sua figlia ad uno dei commercianti più ricchi della città. Per non sfigurare, organizzò una festa di nozze memorabile, e, ricordandosi del bel colore che lo zafferano lasciava come pittura sul vetro, lo versò sul riso bianco. Fu la portata più apprezzata dell’intero banchetto!

Cooperativa Altopiano di Navelli
Indirizzo: Viale Umberto I, 7 - 67020 Navelli (AQ)
Telefono: 0862.959163
Cellulare: 3474681432